L’INTERROGATORIO di Erich Muhsam

Si chiama? mi domandò il commissario di polizia.
Dissi il mio nome.
Nato?
Si!
Quando, intendevo.
Dissi la data.
Religione?
Non sono affari suoi.
Scriva: giudeo! E il funzionario scrisse.
La sua professione?
Lirico.
Cosa?
Li-ri-co
Cosa?
Deliro.
De-li-ran-te! Sillabò il funzionario.
L’interrogatorio durò a lungo. Alla fine tutte queste
domande mi davano fastidio.
Accidentaccio! Esclamo. Sono qui in un manicomio?
Certo! Rispose gentilmente il commissario
e mi fece mettere una camicia di forza.

This entry was posted in Critica Radicale, General, Poesia and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *