Zone di tempo liberato

Crescere viene visto come accumulo, rassicurazione, rinuncia, ripetizione. Tutto questo è davvero molto triste. E, soprattutto, questo che chiamano crescere è scandito dall’ossessione del tempo. Così le persone si conformano all’età, e finiscono per essere giocate dalla loro età. Quello che chiamano crescere non è che un biglietto di sola andata per le terre aride della normalizzazione. È allevare un’immensa energia di vita, per poi lasciarla cadere nelle mani sterili di un sistema di esistenza che la soffoca. Molti hanno ben raccontato che questo tempo, questa età, sono essenzialmente trappole psicologiche. Krishnamurti ci ha raccontato che esiste una attività senza tempo. C’è un modo di vivere in cui il tempo, quale movimento da uno stato all’altro, è scomparso. Possedere la consapevolezza è un modo di vita, che è così superiore al tempo e all’età. E poi l’intensità con cui si vive può davvero portare alla luce il ritmo singolare dei nostri neuroni, facendoli scivolare fuori dal meccanismo del tempo. La passione è veramente il semplicissimo antidoto contro l’invecchiamento. Le esperienze più intense e felici, l’espansione più ampia dei sensi e dei sentimenti, ravvivano e rinnovano la struttura molecolare, il sistema nervoso, perfino la pelle. E non è forse vero che tutte le esperienze quin-tessenziali accadono con una sospensione del tempo, ci trasportano al di là del tempo e dell’età? L’estasi, le illuminazioni, tutti gli stati espansi attraversano il tempo e toccano un’essenza superiore. Umore stesso, e lo stesso amore dei corpi, generano lampi di vita dove il tempo svanisce. Usciamo dal tempo seriale, e accarezziamo un tempo biologico e un tempo cosmico. Zone di tempo liberato. Perfino certe esperienze collettive apparentemente legate a una data e a un luogo, il movimento psichedelico, ad esempio, sono accadute come squarci nel tempo storico, svelamenti di mondi paralleli con un loro senso del tempo autonomo ed espanso. È in questi eventi che sciolgono il tempo che gli esseri umani vivono il proprio stato di grazia; dove l’eternità non ha niente a che vedere con il tempo.

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