Fourier. Il furto come diritto II

plan_1Ed esaminiamo ora quali sono le contropartite che lo distrarranno del tutto dalla voglia di rubare.

In primo luogo egli non potrà prendere nulla senza che l’atto del sottrarre non diventi noto a tutti, dal momento che le relazioni d’Armonia sono disposte in maniera tale che un qualsiasi furtarello, a parte quello di denaro, non può rimanere a lungo ignorato, a meno che il ladro non seppellisca l’oggetto rubato, cosa che, in tal caso, glielo renderebbe inutilizzabile. Egli sa, inoltre, che se c’è il diritto di prendere, c’è anche il diritto di riprendergli l’oggetto sottratto. E fin qui, in luogo di un profitto, ci sarebbe per lui soltanto un disonore estremamente dannoso peril fatto che tutti i gruppi che frequenta comincerebbero a guardarlo con sospetto disprezzandolo: affronto questo che un Armoniano rifiuta anche più della morte stessa. La passione per il furto, così indomabile al giorno d’oggi in Civiltà, non esisterebbe già più solo se tutti i civilizzati godessero di un Minimo garantito. Un Armoniano, in effetti, anche presupponendolo del tutto privo di mezzi di fortuna, usufruisce di un minimo garantito, cosa che gli consente di godere di ciò che, ancora una volta, desidero qui elencare in modo schematico:
-cinque pasti al giorno al livello di terza classe — che è trattamento di gran lunga superiore ai nostri pasti principali nei quali nulla è mai servito per serie opzionali sulla base della varietà e gradualità della qualità dei cibi;
-alloggio e vestiario sufficiente con abiti adatti per tutte le stagioni;
-spettacoli e divertimenti di ogni specie;
-vetture e cavalli da monta, forniti gratuitamente.

Voglio sottolineare, invece, la mancanza assoluta di giochi rischiosi e di spese folli che producono soltanto bisogni apparenti. È evidente che un truffatore ladro, in un simile stato di cose, finisca per perdere la voglia di rubare, perfino a volerlo supporre del tutto privo di senso del rispetto delle cose altrui; a che pro dovrebbe farlo quando l’Armonia lo avrà educato e completamente assuefatto a questo nobile sentimento?

[…] In Armonia, si potrà dunque, senza rischio alcuno, restituire a tutti la pratica di questo quinto diritto naturale, ossia il Diritto al furto necessario. Non vi pare esserci più saggezza nel tollerare il furto in un ordine sociale che mita a prevenirne la tentazione, piuttosto che in quello cosiddetto “civilizzato” che, nel mentre lo vieta, spinge alla voglia di rubare 99 cittadini su 100?
In quanto al furto di denaro contante, che si potrebbe sia nascondere che usare senza alcun rischio d’essere smascherati, non gli si presenterà mai occasione alcuna per impossessarsene, dal momento che nessuno in Armonia porta del denaro con sé, avendo tutti un credito personale presso l’Amministrazione della propria Falange oppure negli Uffici contabili dei magazzini di deposito. È infatti abbastanza raro che si abbia del denaro con se’, dal momento che, anche quel poco che si potrebbe averne in più, lo si deposita a interesse presso l’Ufficio Contabile dell’Amministrazione. Non si è obbligati ad avere, come in Civiltà, sempre e in ogni caso della moneta contante a portata di mano. (Charles Fourier, 1829)

 

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