La legge Paul Boncour di Benjamin Péret

 

 

 

 

 

 

Avanti cani smorti con il divertire le truppe
e voi ragni con l’avvelenare il nemico
Il bollettino del giorno redatto da scimmie tabetiche annuncia
il 22° corpo d’armata delle cimici
è penetrato nelle linee nemiche senza colpo ferire
Durante la prossima guerra
le monache sorveglieranno le trincee per la gioia dei raffermati
e per farsi bucare l’ostia a furia di scopate
E i bambini col biberon
pisceranno petrolio in fiamme sui bivacchi nemici

Per aver singhiozzato nelle fasce
un eroe di soli tre mesi avrà le mani mozzate
e la legion d’onore tatuata sulle chiappe

Tutti faranno la guerra
uomini donne bambini vecchi cani gatti maiali
pulci maggiolini pomodori alborelle pernici e topi morti
proprio tutti

Squadroni di cavalli selvaggi
respingeranno a calci i cannoni dell’avversario
E in qualche punto la prima linea sarà sorvegliata dalle puzzole
il cui odore trasportato da un vento propizio
asfissierà interi reggimenti
meglio di un peto episcopale
Allora gli uomini che schiacciano i senatori come cacca di cane
guardandosi negli occhi
rideranno come le montagne
obbligheranno i preti ad ammazzare gli ultimi generali con le loro croci
e a colpi di bandiera
massacreranno i preti in un amen

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