Che significa psichedelico?

psicheNella letteratura che era disponibile all’epoca su ciò che noi ora chiamiamo droghe psichedeliche, il termine più comunemente adoperato per descrivere gli effetti era “psicotomimetico” (cioè che imita la psicosi). Tuttavia Huxley descrisse qualcosa che per lui fu molto vicino alla classica esperienza mistica. Ed egli costituiva una vera autorità in quel campo, essendo l’autore di uno dei classici della materia, The Perennial Philosophy.
Anche la differenza esistente tra la consueta descrizione della droga e l’effettiva esperienza disorientarono Osmond e il suo collega Abram Hoffer, nel momento in cui iniziarono a sperimentare l’impiego dell’LSD nella cura dell’alcolismo acuto. Gli stati mentali che cominciarono ad indurre nei loro soggetti si rivelavano completamente differenti da quelli che essi si aspettavano.
Fu una sera del 1953 che Osmond e Hoffer ricevettero l’ispirazione che portò all’impiego dell’LSD nella cura dell’alcolismo. Entrambi avevano sentito di una sostanza capace di provocare o di simulare una psicosi temporanea. Furono così indotti a pensare a un possibile impiego di questa sostanza per scatenare nei loro pazienti una specie di delirium tremens artificiale e controllabile. Il delirium tremens è una crisi talvolta mortale. Tra coloro che la superano, il 10% circa guarisce dall’alcolismo e non tocca più alcool.
Forse l’esperimento si poteva tentare con l’LSD in un ospedale.
Osmond e Hoffer provarono la droga su due pazienti, dei quali uno guarì completamente, mentre l’altro continuò a bere.
Iniziò così una ricerca che culmino in alcune conclusioni inaspettate. Cominciarono a impiegare l’LSD come mezzo di cura regolare per i casi di alcolismo più gravi in cui si imbattevano, e a poco a poco si resero conto che la guarigione sembrava verificarsi con maggiore incidenza dopo che l’idea del delirium tremens venne completamente abbandonata.
Come ha poi commentato il Dr Hoffer: “… verso il 1957, apparve chiaro che, per quanto molti nostri pazienti ricevessero un aiuto dall’LSD, il merito non poteva essere attribuito alla sua azione psicotomimetica. Malgrado i grandi sforzi che facevamo per provocare una esperienza psicotomimetica, alcuni dei nostri soggetti finirono per fare un’esperienza psichedelica”.
Il comune intresse per le droghe psicoattive mise Osmond e Huxley in corrispondenza. Nel 1956 essi coniarono il termine “psichedelico” – da psyche (mente, anima) e delos (che suscita, che svela) – proponendolo per definire il tipo di esperienza procurata da talune droghe psicoattive, per il quale non esistevano in lingua dei termini appropriati.

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