La divisione del lavoro

tuttofareL’ingegneria genetica e l’imminente clonazione umana sono solo le manifestazioni più attuali di una dinamica di controllo e di dominio della natura che gli esseri umani hanno messo in moto diecimila anni fa, quando i nostri antenati cominciarono ad addomesticare gli animali e le piante. Nelle quattrocento generazioni umane che si sono succedute da allora, la totalità della vita naturale è stata penetrata e colonizzata fin nei suoi livelli più profondi, alla stregua del controllo che via via è stato sempre più accuratamente escogitato in ambito sociale. Ora riusciamo a vedere questa traiettoria per quel che realmente è: una trasformazione che ha inevitabilmente portato con sé una distruzione onnicomprensiva, che non era affatto necessaria. È significativo il fatto che testimonianze archeologiche rinvenute in tutte le parti del mondo dimostrino che molti gruppi umani provarono a praticare l’agricoltura e/o pastorizia, e più tardi abbandonarono queste attività per tornare a strategie più affidabili, quelle di caccia e di raccolta. Per molte generazioni, altri rifiutarono di adottare le pratiche di addomesticamento dei loro vicini più prossimi.
È a questo punto che ha cominciato ad emergere, nella teoria e nella pratica, un’alternativa primitivista. Alla messa in discussione della tecnologia bisogna aggiungere quella della civilizzazione stessa. Una documentazione sempre più cospicua, che descrive la preistoria umana come un periodo molto lungo in cui gli essere umani hanno vissuto in modo non allineato, si pone in netto contrasto coi fallimenti sempre più evidenti di una modernità indifendibile.
All’interno del dibattito sui limiti di Habermas, Joel Whitebook ha scritto: “è possibile che la portata e la profondità della crisi sociale ed ecologica siano così grandi che soltanto una trasformazione epocale delle visioni del mondo vi sia commisurata”. Da allora, Castoriadis trasse la conclusione che una trasformazione radicale dovrà affrontare la divisione del lavoro nelle forme conosciute sin qui. La divisione del lavoro, che ha cominciato ad emergere lentamente durante la preistoria, fu alla base dell’addomesticamento e continua a portare avanti l’imperativo tecnologico. (John Zerzan)

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