Due o tre cose sulla civiltà

Cosa possiamo fare contro l’ecatombe rappresentata da quella marea di petrolio che sta fuoriuscendo dalle piattaforme della BP nel Golfo del Messico e che sta trasformando il mare in un mortorio? Cosa possiamo fare contro lo scoppio di un reattore nucleare (ogni anno sono centinaia gli incidenti nucleari in tutto il mondo)? Cosa possiamo fare contro il fatto che l’economia contempli l’esistenza di cicliche crisi monetarie? Nulla. Abbiamo trasformato un mondo a misura di Natura in un mondo alieno a noi stessi e alla Natura, e quello che possiamo fare ora e subirne le conseguenze; oppure cercare di riportare il mondo a misura di Natura. Questo ‘ l’insegnamento che possiamo trarre dalla vita primitiva. Riportare il mondo a misura di Natura e la nostra vita nelle nostre mani (autonomia).
Ma per fare ciò occorre comprendere che siamo prigionieri, e che è la civiltà la causa della nostra prigionia. Non è l’inquinamento; non è la mafia; non è un singolo despota autoritario che pretende di governare il mondo; non è una moneta troppo debole o troppo forte. Questi sono solo i sintomi putrescenti del mondo civilizzato. A monte di questi sintomi c’è una sola causa: la Civiltà. Siamo prigionieri della civiltà, dei suoi valori deteriori, dei suoi processi obbligatori di arruolamento ma anche delle sue esche, dei suoi miti, delle sue illusioni, delle sue dipendenze. È la civiltà che ci tiene alla catena costringendoci sopravvivere nei suoi laboratori spettacolarizzati, senza inferiate visibili (città, luoghi di lavoro, parchi di divertimento, realtà virtuali …). È la civiltà che ci tiene alla catena costringendoci alle dipendenze dei suoi ritrovati e dei suoi precetti (macchine, denaro, politica, divisione del lavoro, antropocentrismo, cultura simbolica …). È la civiltà che ci tiene alla catena insinuandoci la paura della vita libera, selvatica, non addomesticata. È la civiltà che dobbiamo fermare prima possibile! Senza questa consapevolezza ogni prospettiva di liberazione umana, animale e della Terra è destinata a rimanere soltanto una possibilità parziale e senza soluzione

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